mercoledì 7 novembre 2012

Donne al Quadrato

Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne. E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce. Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno - in un'agonia lenta e silenziosa - al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po' ammaccate quando il sonno le stropiccia. Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.


Copyright Viola Editrice

51 commenti:

Giulia S. ha detto...

wow...sono senza parole!

Antonia ha detto...

Grazie Giulia ^.^

Un sorriso.

Giorgia Percosasiamonati ha detto...

Molto affascinante la tua donna donna. Forse non ha bisogno di farsi amare, ma ha bisogno di amare, tantissimo, come ogni principessa

frufru ha detto...

Scrivi in un modo così vero, così bello. Non smetterei mai di leggerti.

Antonia ha detto...

Grazie di cuore, davvero...

Antonia.

Elena Ricamo ha detto...

Mamma mia che emozione nelle tue parole semplici e vere!
Questo post mi ha colpito tantissimo, cosi tanto che lo condivido su facebook :)

Complimenti!

mIsi@Mistriani ha detto...

bellissima:)

Accademia dei Sensi ha detto...

Veramente bella. Scritta da te?

Antonia ha detto...

Si si, scritta da me. Se non fosse mia avrei riportato la citazione, come faccio sempre.

Un sorriso.

Anto ha detto...

Ho trovato casualmente questa tuo bellissimo post, trafficando in rete. Pensa che lo attribuivano alla Merini...

Posso copiarlo nel mio blog?

Antonia ha detto...

Oddio, addirittura alla Merini? E' un complimentone :) Certo che puoi, ti prego solo di citarmi come autore perché questo post, come molti altri, sono stati presi dal mio blog e diffusi in rete diverse volte, ma non sempre, chi l'ha fatto, ha avuto l'onestà intellettuale di citarmi. Ed è bruttissimo vedere le proprie parole, i propri pensieri, usurpati da altri che se ne prendono il merito.

Un grazie anticipato, ed un sorriso.

Silvia in fondo al cuore ha detto...

“Anch’io l’ho postato ignorando che fosse tuo (ma certo non me ne sono attribuita la paternità, ci mancherebbe, ho solo copiato un’immagine da fb, postata da RobaDaDonne).

DIEMME

Se ti fa piacere leggere la discussione che ne è scaturita, siamo qui: http://donnaemadre.wordpress.com/2013/08/12/donne-donne/ ”

Pillow ha detto...

sono abbastanza turbata ed ammirata.
mi è venuto in mente un mio testo di pochi anni or sono.
era dedicato alle donne, e un altro alle ragazze di Roma.
leggendo il tuo, mi è venuto in mente che i miei erano belli, ma non positivi.
grazie.

Anonimo ha detto...

esistono tante parole.
quante? non le ho mai contate.
le parole devono prendere vita.
è necessario metterle insieme per renderle uniche.
Tu hai questa arte e già dalle prime parole ti ritrovi lì, confusa nel testo, protagonista, vittima e artefice. Tu arrivi dritta al cuore, all'io più nascosto, alla parte più tenera di noi donne. grazie

Isabella Z

Georgia C. ha detto...

ciao antonia, mi pare di capire che questo pezzo l'hai scritto tu e se è così ti faccio i complimenti perchè non solo è splendido ma è sopratutto VERO.
Però sono arrivata qui x caso, perchè volevo capire chi era l'autore del suddetto testo dal momento che su facebook l'ho visto pubblicato con la firma di Alda Merini.

Marta ha detto...

anch'io l'ho visto postato addirittura nel gruppo versi di Alda Merini e sembra veramente una sua poesia... ? se è tuo sei veramente brava ma allora rivendicalo che aspetti? Avrai modo di provarlo ciao

Anonimo ha detto...

Complimenti...
Mi sono commossa e rispecchiata quando ho letto questi versi, poi li ho fatti leggere al mio uomo e si è commosso anche lui...

Giuseppina Caselli ha detto...

Complimenti parole ..senza parole,Voglio essere una donna come quelle che dici tu!!! complinti ancora per come uso le parole.

Marina Settin ha detto...

Ho fatto un quadro è l'ho appeso in casa... una sorta di avvertimento...
Grazie Antonia!

Anonimo ha detto...

<3

Marina Settin ha detto...

Grazie Antonia...
stampato e appeso in casa... <3

boccha ha detto...

Veramente bello e terribilmente vero quello che hai scritto.
Non potevo fare a meno di copiarlo sul mio blog. Ovviamente citando la giusta fonte.
Fatti un giro anche da me se ti va e dimmi che ne pensi!

M.

http://boccha.wordpress.com/

Sara Eventi ha detto...

Questa poesia si intitola DONNA AL QUADRATO!!!! Ed è di Alda Merini!!! Qui l'unica da denuncia sei tu che la spacci per tua creazione!!! Che tristezza!!!

Ulderico ha detto...

Bellissima Poesia. Profonda perché vera. Complimenti Antonia. E' un piacere conoscere le Donne Donne....
Un'ultima cosa, la tua poesia purtroppo (o per piacere) viene attribuita, nei Social, alla poetessa Alda Merini... Grazie ancora Ulderico.

Alga ha detto...

Davvero meravigliosa. Guarda che su Facebook l' attribuiscono alla Merini...dovresti fare qualcosa, non mi sembra giusto! Alga

Fran ha detto...

Ciao,
Ho trovato questo post nuovamente pubblicato a nome di Alda Merini!
Ma perché fare questo? È più importante e vero se suo? Non capisco davvero!

Anonimo ha detto...

Ma è di Alda Merini...

Anonimo ha detto...

E dillo che e' un plagio. e' grave essere i primi a credere alle proprie bugie. e' segno di poca autostima, problemi relazionali, dovuti magari a un cattivo rapporto coi genitori durante l'infanzia, oltre che a un certo distacco dalla realta'. ti consiglierei uno psicologo. so che questo post non lo lacerai qui, ma lo cancellerai. l'importante e' che tu ti renda conto di essere malata mentalmente. cordiali saluti e in bocca al lupo. anastasia.

Anonimo ha detto...

Ma dai...! E' un testo di Alda MERINI.....!!!!


Giovanni

Anonimo ha detto...

mai trovato niente di più banale di queste frasi -

ross ha detto...

Complimenti mi ci sono ritrovata tantissimo non so se per fortuna oppure no... Non è sempre facile essere donne cosi

Antonia ha detto...

A tutte le persone che si sono complimentate per il MIO pezzo, dico sinceramente grazie. Parole più belle non potevate spenderle.
A chi mi accusa di plagio, rispondo lasciando eternamente pubblicato DONNE AL QUADRATO. Non lo cancellerò mai dal mio blog. Il pezzo è mio e non ho nulla da temere. Ora e data di pubblicazione sono precedenti a qualunque scopiazzatura (che invece, puntualmente, è successiva) ed attestano la mia paternità.
Io non so perché, in giro, venga attribuito alla Merini. Forse credere che delle belle parole siano nate dalla penna di una grande poetessa, piuttosto che dalla bravura di una perfetta sconosciuta, quieta gli animi dei mediocri e degli invidiosi. A me non importa. Parlate, sparlate, accusate. Il pezzo, lo ripeto, è MIO.

Un sorriso. Antonia.

Un sorriso. Antonia.

Antonia ha detto...

Ps: tutti i commenti che mi lasciate, belli e brutti, vengono pubblicati. Potete verificarlo personalmente. Siamo in democrazia. Io non censuro nessuno.

Anonimo ha detto...

ciao, di che anno è questa poesia???

Anonimo ha detto...

in realtà l'ha scritto Alda Merini

Antonia ha detto...

Anonimo1: 7/11/2012. Esattamente quando è stato pubblicato.

Anonimo2: in realtà è MIO!!! Non so chi l'ha copiato e poi attribuito ad altri, ma il pezzo è mio e continuerò a ripeterlo fino allo sfinimento.


Anonimo ha detto...

Basta andare sul sito ufficiale della Merini e scoprire che questa poesia non c'è! Quindi non è di Alda Merini.

Federica Reda ha detto...

Questo testo non é assolutamente di Alda Merini!! Chi conosce la Poetessa non potrebbe mai attribuirglielo... Non credete ai link che incontrate su Facebook o su Twitter...non fanno che copiare e poi si inventano le firme a cavolo!! Antonia, continueranno sempre a farlo... proteggi i tuoi scritti! ;-)

Antonia ha detto...

Ringrazio tantissimo Federica ed anche il commento precedente, che purtroppo non ha firma.
Per fortuna, su facebook, una pagina che si chiama "Suoni Ribelli" e, dopo di lei, "Parole Note", hanno compreso l'enorme equivoco e preso a far girare DONNE AL QUADRATO finalmente col mio nome.
Purtroppo qualche testa brillante continua ad attribuirlo alla Merini, ma poco importa. Vale tanto, per me, che molti altri si siano presi la briga di controllare, comprendendo che questo scritto è mio, che qualcuno deve averlo scopiazzato e poi fatto girare con firme arbitrarie.
Io non smetterò di ribadire che non c'è plagio, la poesia non è di Alda Merini, è interamente figlia del mio sentire e continuerò a difenderla con le unghie e con i denti.
Quanto alla gentile Signora Anastasia che mi da della malata mentale, arrogandosi addirittura il diritto di conoscere la mia infanzia, ivi compresi eventuali traumi genitoriali, la invito volentieri a casa mia a prendersi un caffè, così che possa constatare personalmente la totale serenità della mia quotidianità e la compattezza della mia famiglia. Ciò detto, mi domando se, per caso, non faccia anche la psicologa e dedichi il suo tempo a prodigare giudizi, ammantanti della veste di amorevoli consigli, a perfetti estranei incontrati a casaccio, qua e là, sulla rete e nella vita.

Un sorriso. Antonia.

Antonia ha detto...

Per chi ancora sparla ... Leggete ed ascoltate il link di Radio Deejay:

http://www.deejay.it/news/donne-al-quadrato-fabio-volo-legge-la-poesia-per-le-donne-che-non-hanno-paura-di-mostrarsi-umane/403338/

Anonimo ha detto...

Ciao, e grandissimi complimenti per la poesia. Mi è capitato di incontrare una persona il cui ritratto è perfettamente descritto dalle tue parole.... posso permettermi di dire una cosa? L'unico aspetto nel quale non mi ritrovo molto è l'incipit... sembra aprire ad una sorta di classifica, meglio di, peggio di... la poesia descrive benissimo una zona in ombra nell'animo umano, laddove si annidano delle paure che in alcuni casi nascondiamo anche a noi stessi. Il meraviglioso mondo dell'animo umano trae parte della sua meraviglia anche dalla diversità. Una diversità che certamente non è ostentazione di... ma neanche ti mette in una categoria che sia migliore o peggiore di altre. Lo dico solo per discuterne senza minimante togliere nulla al bellissimo lavoro che da uomo ho apprezzato moltissimo. Un saluto

Giuseppe Parnoffo ha detto...

Infatti la attribuiscono alla Merini, ma chi conosce un pò sa che non è sua... Complimenti.

Leonardo ha detto...

Complimenti davvero. Parole meravigliose. Per quanto riguarda l'attribuzione io non ne farei un cruccio, in giro c'è ancora chi attribuisce "Lentamente muore" a Pablo Neruda... :)
Brava Antonia, complimenti ancora!

Anonimo ha detto...

Su facebook pagina "il viaggio è nella testa" comunità, hanno postato la tua poesia attribuendola ad Alda Merini... sei tu l'autrice rivendicala!!! Complimenti è bellissima.

irene papini ha detto...

Ciao antonia,ho segnalato a utenti google che la poesia e' tua con il link ak blog,la attribuiscono alla grande merini ed anche se ti lusinga,non e'giusto,cosi' et voila' e buona festa della donna :))

Antonia ha detto...

Girando in Internet, o sui social network, ancora mi accorgo che taluni citano la mia poesia "Donne al quadrato" come un testo di Alda Merini.
Spero di chiarire questa cosa una volta per tutte: "Donne al quadrato" l'ho pubblicata, per la prima volta, sul mio blog - Nel giardino dei ciliegi - il 7 Novembre del 2012. Data, e persino ora, di pubblicazione certificano la mia paternità come autrice: basterebbe controllare le date delle pubblicazioni, su siti e forum, ad opera di terzi, e risulterebbe lampante che sono tutte SUCCESSIVE al 7 Novembre 2012, poiché nessuno, meno che mai la grande Alda Merini, ha mai scritto "Donne al quadrato", né prima né - mi pare ovvio - dopo. Nessuno, a parte me.
Come se non bastasse, Fabio Volo ha letto il testo su Radio Deejay citandomi chiaramente come autrice. Allo stesso modo Radio Capital e la pagina ParoleNote, sempre facente capo a Radio Capital. Esistono dei podcast in rete, sui siti delle emittenti radiofoniche nazionali, a dimostrare quanto dico. Senza contare che sta per uscire un mio libro, nel quale la poesia è pubblicata, edito da Viola Editrice. E voglio pensare e sperare che la gente non sia tanto stupida da credere che mi sputtanerei pubblicamente fino a questo punto. Ma, se neanche questo dovesse bastare, è sufficiente andare sul SITO UFFICIALE DI ALDA MERINI, gestito e curato dalle figlie, per scoprire - sorpresa delle sorprese - che "Donne al quadrato" non c'è. Semplicemente perché non è sua. E badate bene che parlo del sito UFFICIALE, creato dalle eredi della Merini, non di quelli realizzati da fan e lettori, alcuni dei quali non mi citano come autrice ma, come sopra, le loro pubblicazioni della mia poesia sono SUCCESSIVE al 7 Novembre 2012. Sfido chiunque a trovare un documento contenente "Donne al quadrato" con data precedente a quella.
Per quanto sia un onore grandissimo che il mio nome venga, sia pure per errore, accostato al Suo, io voglio che il mio lavoro venga riconosciuto. E' un mio diritto. Sembra quasi che un testo sia più bello se appartiene ad un nome noto rispetto, invece, ad una sconosciuta. Eppure l'Italia è ricca di talenti inespressi. Internet è pieno di false attribuzioni. E' una vita che "Lentamente muore" viene attribuita a Pablo Neruda ed invece è di Martha Medeiros che, a suo tempo, si rivolse anche alla fondazione Neruda per difendere la sua bellissima poesia. Inoltre, a chiunque legga con attenzione, salta all'occhio la differenza (ahimé) tra il mio stile di scrittura - quello di una ventottenne - e lo stile di Alda Merini, una donna immensa, con una vita piena e difficile alle spalle, esempio per tutti quelli che non si lasciano piegare dalle brutture del destino.
Vi invito caldamente a visitare questo sito: https://ilmiovivereinpoesia.wordpress.com/2014/08/08/donne-al-quadrato/
Tra i commenti leggerete quello di Barbara Carniti, FIGLIA DI ALDA MERINI, che, in riferimento alla mia poesia "Donne al quadrato", dice chiaramente: "Questo scritto non è di Alda Merini".

E, adesso, mi raccomando: al mio prossimo testo, dite che è di Omero, della Fallaci, o di Edgard Allan Poe!!


http://www.deejay.it/audio/donne-al-quadrato/403330/
http://www.capital.it/…/program…/Parole-note/3716438/3759957
http://ilrumoredeisilenzi.blogspot.it/…/donne-al-quadrato.h…

Antonia Storace

Ezia e Antonia ha detto...

Dopo un anno dalla prima lettura di questo scritto scopro l'autrice. Complimenti Antonia, davvero. Resto un po' sul blog a leggere altro.
Un abbraccio.
Una tua omonima.

E Lisa ha detto...

Ma guarda te che zavorra! Rovinare una bellissima poesia per la ignoranza!
Complimenti Antonia Storace ...
un abbraccio sincero! ELisa

Arturo Delogu ha detto...

Ciao, trovo il tuo testo molto bello, posso pubblicarne la lettura su Youtube ? Se fai una ricerca a mio nome troverai molte poesie lette da me, alcune anche di Alda Merini (molto citata in questo discorso). Anche io l'ho scoperta tramite una amica che l'ha pubblicata sù fb, ma facendo una ricerca tra le poesie della grande Merini non l'ho trovata. Purtroppo ci sono molti falsi, molte poesie di sconosciuti erroneamente attribuite a Neruda e a Shakespeare .Il mondo di Fb è fatto per la quasi totalità di apparenza, chi trova un link lo condivide solo per darsi un tono.Non sapendo che dietro quello scritto s'è un anima.
Complimenti.
PS. Naturalmente a fine lettura si citerà l'autore (quello vero).

Anonimo ha detto...

Ciao sono Loredana e anche io frugando su google l'ho trovata sotto nome della Merini.
Sono felice di essere inciampata qua e mi dispiace che ti abbiano fatto questo.
La tua poesia e meravigliosa e più leggevo e rileggevo le tue rivendicazioni e più mi sono convinta che ti appartiene.
Io la pubblicherò nel mio profilo con la tua firma, perché la considero un bellissimo regalo da parte tua, citerò il tuo blog e questo post perché questo plagio al "contrario" (consentimelo ) va svelato assolutamente.
Ciao bell'anima
ciaoAntonia Storace continuerò a seguirti..
A volte tutti mali non vengono x nuocere...

Antonia Storace ha detto...

Ciao Loredana, grazie di cuore per questo bellissimo messaggio e per la difesa del mio diritto d'autore. Te ne sono davvero profondamente grata!!

Un sorriso,
Antonia